Feb 12
Dopo averlo detto per anni ai più intimi ..
e alla luce di recenti e osceni fatti ..
lo metto anche per scritto.
Non voglio essere soggetto di accanimento terapeutico in caso fossi incapace di intendere e di volere e incurabilmente condannato a vita vegetale.
Se al momento fossero autorizzate pratiche di eutanasia con questa riga le accetterei.
A decidere per mio conto i miei genitori e Loris a seguire.
Includo donazione organi e cremazione.
E infine, come fa molto mondo,
fatemi un brindisi che si muore una volta sola.
PeReZ®
February 12th, 2009 at 18:41
Viva!
February 17th, 2009 at 16:44
Perez grazie per la responsabilità e stai certo che se mai dovesse succedere (sperin di no, gran tocco di palle) mi batterò per assecondare le tue volontà.
February 18th, 2009 at 22:52
Essere vivi ma non in vita è una delle condizioni peggiori che il destino ci può offrire.Spero vivamente che venga approvato il testamento biologico, ma altrettanto, spero, di non essere mai messa nella condizione di dover decidere per altri. L’accanimento terapeutico serve solo a quelle persone che credono di aver potere sulla vita altrui, un limite c’è sempre. Fornire la possibilità ad una morte dignitosa è il modo più umano e giusto di praticare la professione medica. Quello che deve rimanere di noi non deve essere la sofferenza ma ciò che siamo stati.